Il 27 febbraio 2013 all'Osteria Leon D'Oro di Udine si è tenuto il terzo appuntamento con i Green Drinks.
Sono intervenute associazioni ambientaliste, architetti e persone interessate a parlare di sostenibilità urbana. Per un paio d'ore si è discusso di mobilità, parcheggi e attitudini individuali all'uso di mezzi sostenibili o meno.
Vi aspettiamo al prossimo incontro
Silvia, Pierpaolo, Giovanni

Che cosa sono i Green Drinks
I Green Drinks sono incontri-aperitivo dove si ritrovano informalmente persone che lavorano o sono interessate a temi ambientali. Gli incontri si tengono generalmente ogni mese e sono aperti a tutti, singoli cittadini, imprese, organizzazioni non governative, accademici, studenti, dipendente pubblici. E’ un modo per conoscere e scambiare idee su temi come sostenibilità, cambiamenti climatici, energie rinnovabili, risorse naturali, territorio e altro. Molte persone hanno stretto amicizie, trovato lavoro, sviluppato idee innovative, hanno condiviso interessi con altre persone o semplicemente passato serate piacevoli e interessanti.
Green Drinks sono attivi in 665 città e gli incontri sono organizzati da chiunque sia interessato a sostenere le attività in una città.
Lo Spirito Green Drinks
I Green Drinks sono aperti
Gli incontri Green Drinks sono aperti a tutti e chiunque può partecipare, esperti di temi ambientali come semplici curiosi. I Green Drinks nascono come momento di confronto aperto e “orizzontale” non sono espressione né di un partito né di associazioni ambientali e non promuovono particolari posizioni sulle tematiche ambientali né fanno annunci. Il modo migliore per incontrarsi si può riassumere in “mhh.. questa persona e questo tema sembrano interessanti…parliamone insieme”.
I Green Drinks sono locali
La rete Green Drinks è decentralizzata e ogni gruppo e città è libera di organizzare gli eventi in modo indipendente scegliendo temi e luoghi che meglio si addicono alla città e al territorio. L’elenco dei partecipanti non è centralizzato ma si sviluppa e si aggiorna di continuo, attraverso il passaparola, social network, mailing list, etc. Ogni gruppo Green Drinks può quindi avere un suo stile e logo che lo caratterizza sviluppando un’identità locale.
I Green Drinks sono flessibili
Gli incontri non seguono temi particolari ma sono aperti a 360° a tematiche ambientali, inclusi gli aspetti etici e sociali. Sono organizzati in genere con l’introduzione di una tema seguito da discussione aperta o con una breve presentazione di 20’-
I Green Drinks sono regolari
Il tema delle serata è annunciato sul sito della pagina dedicata alla città dove si tiene l’incontro, hanno all’incirca una cadenza mensile e avvengono in un luogo pubblico come un bar o un ristorante, generalmente sempre lo stesso. Si tengono nel tardo pomeriggio sera con durata variabile da un’ora o più, a seconda del gruppo di persone e della conversazione.
I Green Drinks sono no-profit
I Green Drinks sono eventi gratuiti, no-profit organizzati volontariamente da una o più persone che dedicano il loro tempo libero. Generalmente non ci sono sponsor o soggetti che condizionano la libertà di espressione dei partecipanti né tantomeno sono dati indirizzi nella discussione dei temi. L’eventuale presenza di uno sponsor per l’organizzazione degli eventi non condiziona né influenza gli incontri. In casi particolare può essere chiesta un contributo per l’organizzazione dell’evento.
I Green Drinks sono divertimento…
Perché non ci sono formalità, non sono “politica”, sono un modo per incontrarsi tra persone appassionate a condividere idee, a conversare e a fare nuove amicizie.
Perchè Green Drinks a Udine
Green Drinks Udine nasce con l’intento di aggregare persone che stringono amicizie e relazioni conversando su temi ambientali. E’ un modo diverso di parlare di ambiente, di low carbon economy e sostenibilità dove nessuno “insegna” agli altri ma tutti possono esprimere le proprie opinioni o formarsene una. Chi ha fondato Green Drinks Udine pensa che sia un modo per sentire e capire l’interesse delle persone e le loro opinioni su temi ambientali sul territorio
Silvia Stefanelli - climanews@libero.it